Bentornata a casa, Pina Picierno
A nome dei Giovani del Partito Democratico Europeo, e in qualità di Vicepresidente e Portavoce, desidero rivolgere a Pina Picierno il nostro più caloroso benvenuto e le nostre più sincere congratulazioni per il suo ingresso nella famiglia democratica europea.
Per noi non si tratta semplicemente di una nuova adesione politica. È il ritorno a casa di una delle voci più autorevoli, coraggiose e autenticamente europeiste del nostro tempo.
Le parole con cui la Vicepresidente del Parlamento europeo ha spiegato la sua scelta raccontano perfettamente la sfida che il riformismo è chiamato ad affrontare oggi:
“Il riformismo non nasce per custodire una comunità. Nasce per misurarsi con la realtà, soprattutto quando la realtà si presenta in forme nuove, scomode e persino inquietanti.”
È una sfida che sentiamo profondamente nostra.
Viviamo un’epoca in cui il progetto europeo è chiamato a dimostrare tutta la sua forza. La guerra è tornata nel nostro continente. Le autocrazie mettono in discussione la libertà, la democrazia e lo stato di diritto. L’intelligenza artificiale e le grandi trasformazioni tecnologiche stanno cambiando il lavoro, l’economia e il modo stesso in cui le nostre società si organizzano.
Di fronte a tutto questo, il riformismo europeo non può limitarsi a difendere ciò che esiste. Deve avere il coraggio di immaginare ciò che ancora non esiste.
Per noi giovani europei, il sogno di Ventotene non è un capitolo del passato. È una responsabilità del presente. Oggi quel sogno non vive soltanto nei palazzi di Bruxelles, Strasburgo o Lussemburgo. Vive anche a Kyiv.
Vive nelle donne e negli uomini ucraini che ogni giorno combattono e resistono per la libertà, per la democrazia e per quei valori europei che troppo spesso diamo per scontati. Vive in chi continua a credere che l’Europa non sia soltanto un mercato o un’istituzione, ma una comunità di destino fondata sulla pace, sulla libertà e sulla dignità della persona.
Come Giovani European Democrats crediamo in un’Europa che sia una vera casa comune per tutti i suoi cittadini. Un’Europa che offra alle nuove generazioni opportunità fondate sul merito, sull’inclusione e sulla mobilità sociale. Un’Europa che investa nella conoscenza, nell’innovazione, nella ricerca e nella produttività. Un’Europa capace di guidare la transizione ecologica trasformandola in crescita, competitività e sviluppo, non in declino o paura del futuro.
Siamo orgogliosi che Pina Picierno abbia scelto di portare il proprio impegno nella famiglia politica più europeista del Parlamento europeo. Una comunità che ha fatto del federalismo, dell’integrazione europea, della difesa dell’Ucraina, dello stato di diritto e della democrazia liberale le proprie battaglie fondative.
In queste ore desideriamo inoltre esprimere a Pina la nostra più sincera solidarietà per gli attacchi personali e politici che ha subito. La sua difesa della comunità ebraica europea e del diritto di Israele a esistere in sicurezza non è mai stata incompatibile con una critica ferma e rigorosa alle scelte dell’attuale governo israeliano. Al contrario, rappresenta l’espressione più autentica di quei valori democratici che rifiutano ogni estremismo e ogni forma di odio.
Allo stesso modo, condividiamo il suo appello affinché l’Europa sia protagonista di un’azione politica e diplomatica più forte per la tutela della popolazione civile palestinese e per la costruzione di una pace giusta e duratura nella regione.
Pina Picierno ha dimostrato in questi anni coraggio, indipendenza e coerenza. Valori che oggi sono più necessari che mai.
Per questo siamo felici di dirle: bentornata a casa.
Siamo pronti a lavorare insieme, nelle istituzioni europee come in Italia, per costruire un’Europa più forte, più giusta e più unita. Un’Europa che non abbia paura di difendere i propri valori e che continui a essere un faro di libertà nel mondo.
Il sogno europeo ha bisogno di donne e uomini che abbiano il coraggio di crederci. Pina Picierno è una di loro.
Vicepresidente e Portavoce dei Young Democrats for Europe Matteo Brizzi